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.:Onde sonore
Immaginiamo di lanciare un sasso in una pozza di acqua: dal punto dove il sasso entra in contatto con il liquido si irradiano delle onde circolari. Viste di profilo queste onde appaiono più o meno come una sinusoidale.
Il suono, come noi lo percepiamo, è prodotto da ONDE SONORE che si irradiano da una SORGENTE SONORA in tutte le direzioni.
Mentre le onde dell'acqua mettono il liquido in movimento, le onde sonore sono di COMPRESSIONE e RAREFAZIONE dell'aria, ma si comportano più o meno nello stesso modo delle altre onde; essendo nello spazio la irradiazione risulta su una superficie sferica rispetto alla sorgente.
Se si prende un elastico, lo si tende e lo si pizzica, si può variare il suono prodotto in 3 modi: pizzicando più forte, modificando la tensione, cambiando l'elastico.
Supponiamo che l'onda sonora prodotta nell'aria dalla vibrazione dell'elastico sia
la sinusoidale:
- A è il valore massimo dell'onda, è chiamato AMPIEZZA DELLAONDA. Se si pizzica l'elastico più forte o più piano, l'ampiezza dell'onda aumenta o diminuisce in conseguenza.
- T è il tempo che intercorre tra due PICCHI delle onde, meglio, il tempo che passa perché avvenga una vibrazione completa. Per avere il numero di vibrazioni in un secondo basta calcolare 1/T. Questo valore è detto FREQUENZA DELL'ONDA. Se T è espresso in secondi, F = 1/T è espresso in Hz. Quando si tende o si allenta l'elastico è questa la caratteristica del suono che cambia.
- L'ultima cosa da capire è perché cambiando elastico e lasciando invariata la tensione e il pizzico, il suono non è uguale al precedente. Il motivo è che i due elastici non sono perfettamente uguali, cosi come differiscono le corde di una chitarra da quelle di un pianoforte. La caratteristica che ci permette di distinguere due sorgenti sonore, quando i suoni da esse prodotti hanno la stessa frequenza e lo stesso volume, si chiama TIMBRO.
Continua: Suoni con il C64
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